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Non tutti ci stanno dentro, qui a New York

7 marzo 2014

Stamattina ho avuto un’esperienza  curiosa. (Questo post lo scrivo in Italiano cosi’ almeno non lo capiscono facilmente gli anglofoni)

Praticamente, prima del lavoro, passo all’ufficio “recreational” per acquistare dei biglietti del cinema AMC Theater scontati (li avevo finiti, e gli sconti da medico fanno veramente comodo, qui a Gotham City).

Immagine di repertorio di AMC Theater (dalla rete).

Immagine di repertorio di AMC Theater (dalla rete).

Decido di fare la “scorta”, per la cifra totale di 45 dollari. Ebbene, avendo un pezzo da 100 ma non da 50 dollari, gli chiedo di cambiarmelo.

Facile: mi devi dare di resto 55 dollari. La signora alla scrivania, peraltro non anziana, inizia a tirare fuori il suo registro. Poi passa alla busta con i biglietti, e li conta…

Nel mentre, l’uomo alla scrivania di fianco a lei stava spiegando (in tono normale) a due tizie dal fisico NON scolpito quali erano i vantaggi del fare un’iscrizione mensile o annuale in palestra, con gli sconti del Mount Sinai Hospital. In tono normale, ripeto. Io intanto lo ascoltavo.

Poi la signora che serviva me, trascrive il codice dei biglietti e tira fuori la busta dei soldi per darmi il resto. Io inizio a notare che traffica con le banconote, benche’ nonostante la mia miopia avessi gia’ individuato le banconote che avrebbe dovuto darmi.

I secondi passano, diventano un minuto… poi due minuti… e capisco che c’e’ qualcosa che non va, con lei che continua a guardare e ad estrarre banconote e a contarle in una qualche maniera. Intanto parla tra se’ e se’. E mi dice: “ecco il resto, provi a controllare, sono 45 dollari”.

Io controllo e gli faccio: “Si’, giusto, sono 45 dollari signora. Purtroppo non ho da darle un pezzo da 50 dollari, ho solo un 100. Riesce ad arrivarci a darmi il resto? Altrimenti ripasso”.

Lei continua a rimuginare un po’ abbattuta… lo si capiva benissimo… al che le dico: “Pagando 45 dollari, me ne dovrebbe 55. Se non ha un altro pezzo da 10 dollari, provi a controllare che magari ha un altro pezzo da 20 (l’avevo visto benissimo)”.

Allora lei riprende a controllare e contare banconote, tira fuori un 20 dollari e continua a non capire nulla… e finalmente si decide a dirmi: “Mi scusi, guardi, sono andata in palla… questo qui di fianco continua a parlare e io lo sto sentendo e non riesco piu’ a fare i conti… mi scusi, controlli lei”.

Per fortuna! Al che le dico: “Non si preoccupi, anch’io lo stavo ascoltando, per questo non ho capito subito. Dunque… io mi prendo questi due pezzi da 20, questo da 10, e questo da 5, totale 55 dollari. E le lascio questo 10 dollari che e’ di troppo. Va bene?”.

Lei allora, ancora un po’ abbattuta, mi fa: “A posto, grazie a lei e buona giornata dottore”.

Al che le dico: “Grazie a lei, la saluto signora.
A proposito, non e’ che mi darebbe quei biglietti del cinema che ho appena pagato?”.

Capitano anche qui, ragazzi! Tutto il mondo e’ paese, a quanto sembra.

Stay tuned!!
PMJ

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