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Gli sbalzi di New York

8 gennaio 2014

Mi avevano parlato del freddo Newyorkese, ma sperimentarlo di persona e’ diverso.
Non e’ che non abbia mai visto temperature basse, in Italia. Insomma, basta andare

sulle Prealpi o sulle Alpi, e trovate -20 C senza fare troppa fatica.
L’anno scorso siamo stati una giornata a Livigno, durante la pausa di capodanno (che quest’anno non ho avuto, ci tengo a precisare – e nemmeno per Natale), ed era carino arrivare in macchina con una perfetta climatizzazione a +20 gradi C, notando che il termometro indicava all’esterno -10 C. Cosa sono, in fondo, 30 gradi di sbalzo di temperatura?
Nulla, per un giovane. Basta coprirsi a dovere. Giornata memorabile come sempre, in quel di Livigno… e classico mega-pranzo al ristorante “Il Cervo”. Cavoli, se mi manca quel cibo…
Tornando da questa parte dell’oceano, pare che il vero inverno sia arrivato. Pensavo di aver visto il vero inverno quando di colpo la temperatura scese a -5 per due giornate a dicembre. Ci fu anche uno spruzzo di neve.
Poi pensai di aver visto il vero inverno quando, con la Marti nei giorni subito prima di Natale, vedemmo -10 gradi (parlo in Celsius, per facilitarci la vita).
Poi pensammo entrambi che il vero inverno fosse la fantomatica “bufera” dei giorni di capodanno, con i suoi -12 gradi, e che tanto hanno decantato ai telegiornali in Italia. E anche qui, devo dire… qui in ospedale ci e’ pure arrivato un “Avviso Emergenza Neve”. Qui ci tengono a fare le cose in grande.
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La foto della Marti, comunque, serve a rassicurarvi sul fatto che si sopravvive! Giornate anche soleggiate, ma veramente freddine.
Ieri, pero’, la temperatura e’ scesa ancora. Complice, stavolta, una corrente proveniente direttamente dall’Artico. In alcuni stati, piuttosto sfortunati, la temperatura e’ scesa DAVVERO a -40 C e poco oltre. Testimone una mia collega che si muove tra NY e l’Ohio.
MENO 40 NON LI HO MAI PROVATI… sarei curioso.
Qui a Gotham siamo stati fortunati: solo -16 C.
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Era un freddo secco, con un po’ di vento da nord, quindi se eri ben coperto e in movimento lo potevi sopportare. Ma se ti fermi, diavolo, i -16 li senti tutti… senti il vento che ti porta via dai vestiti e dall’interno quel poco di calore che hai addosso. E’ un attimo gelarti le dita delle mani, le labbra, e il naso. Ieri sera, per qualche minuto fuori, muovevo le labbra e parlavo lentamente come fossi stato colpito da ictus… non e’ affatto una bella sensazione.

E poi cosa succede? Entri in ospedale (atrio freddino), prendi l’ascensore, sali al 20esimo piano, entri nel tuo studio. SBAM! 30 gradi centigradi.
Fuori -16.
46 gradi centigradi di sbalzo termico.
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Grazie americani, dopo la vaccinazione forzata e’ proprio di questo che avevo bisogno, per la mia salute.
Stay tuned!
PMJ

2 commenti leave one →
  1. 1 febbraio 2014 21:22

    New York è sempre New York! Adorabile! Anche io nel 2009 ho beccato la nevicata! Quanto ero contentaaaaa!

    • 2 febbraio 2014 00:09

      Nulla da dire! Davvero una città dalla fama meritata!
      Pare comunque che mi sia beccato uno degli inverni più freddi!
      Buonanotte a te!!
      PMJ

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