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Lights will guide you home

9 luglio 2013

9 Luglio 2013… è già passato un anno dalla Tua scomparsa, e ancora una volta mi sembra impossibile che il tempo passi così in fretta.

Forse è stupido da dire, ma non ho ancora ben realizzato la tua mancanza. Così come molti nostri amici, io credo. Qualche volta – questo mi succedeva pochi mesi fa quando ero ancora a casa – mi sembrava che nei venerdì sera al bar con gli amici (magari proprio un venerdì noioso), ad un certo punto la porta si dovesse aprire. E saresti entrato tu, in ritardo dopo una serata con gli altri tuoi cari amici, a bere qualcosa con noi e raccontare aneddoti. O semplicemente sederti ad ascoltare i nostri.

Adesso è tanto che non si gioca più a calcetto a 5, ma ci saresti stato anche tu. Chi se ne importa se non abbiamo classe, l’importante è divertirsi.

Alberto a Diano Marina, estate 2009... un amico tuttofare! (foto scattata da Paolo M.)

Alberto a Diano Marina, estate 2009… un amico tuttofare! (foto scattata da Paolo M.)

Ancora mi sembra strano che te ne sia andato in una giornata estiva, dove il caldo fa da preludio ad un periodo di meritate vacanze… vacanze che sicuramente – almeno per qualche giorno – avresti trascorso con noi. Ancora una volta.

La realtà è così dura da mandare giù, a volte… mi manchi, amico mio.

Ci manchi. Manchi al bar. Manchi a calcetto, all’oratorio, in paese. Manchi alla Marti. Manchi ai numerosi tuoi amici. Evito poi di citare, perché è troppo scontato, le persone alle quali manchi ancora di più.

Quest’anno, come avrai saputo lassù in cielo, non sono a casa. Non ho potuto giocare al Memorial che hanno istituito a tuo nome. Non ho potuto esserci fisicamente per ricordarti insieme agli amici. Per fortuna, dovunque io sia e dovunque tu sia, ti ricordo anche da qui… e ho pensato che forse le parole scritte fanno più fatica ad arrivare dove sei tu.

Forse una canzone, che basta farla partire, la sentiresti di più. Anche se non ho mai provato a suonarla di persona, te la dedico lo stesso… fai finta che te l’abbia suonata io.

When you try your best but you don’t succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can’t sleep
Stuck in reverse

And the tears come streaming down your face
When you lose something you can’t replace
When you love someone but it goes to waste
could it be worse?

Lights will guide you home
and ignite your bones
And I will try to fix you

High up above or down below
when you’re too in love to let it go
but If you never try you’ll never know
Just what your worth

Lights will guide you home
and ignite your bones
And I will try to fix you

Tears streaming down your face
When you lose something you cannot replace
Tears streaming down your face and I

Tears streaming down your face
I promise you I will learn from my mistakes
Tears stream down your face and I

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

   Fix you – Coldplay

Il testo mi piace tantissimo… e se dovessi fregarmene per un attimo di tutto il senso, mi fermerei su quest’unica frase:

LIGHTS WILL GUIDE YOU HOME

Una luce, un ricordo, i nostri pensieri, una canzone fatta partire da youtube… se potessi tornare un salto a farci visita, sono sicuro che queste “luci” ti guiderebbero diritto da noi.

Te l’ho già detto, ma mi manchi.

Manchi tanto.

In loving memory of Alberto “Beti”, after 1 whole year…

One Comment leave one →
  1. 29 agosto 2013 12:07

    Manchi…

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