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A long walk in NY

5 maggio 2013

Ieri, ossia Sabato 4 maggio 2013, sono riuscito a fare tutto ciò che mi ero riproposto e anche di più. Ero innanzitutto deciso a valutare quanto ci mettessi per arrivare a piedi da qui al posto di lavoro, considerando che spesso ti tocca attraversare la strada quando il segnale con l’omino che cammina è acceso, altrimenti ti stirano senza tanti complimenti. Non ci mettono molto, ve l’assicuro!

Fatto quello, volevo arrivare a Times Square per trovare i negozi di scarpe più grandi, e quindi con maggior varietà. Per un nuovo paio di scarpe da corsa (le mie a casa sono un po’ vecchie e non ci stavano in valigia… cmq sono fantastiche, perché risalgono a quando andai a Las Vegas anni fa, e resistono ancora oggi!). Per fare ciò, avrei potuto tranquillamente prendere la metro, ma poi mi sono detto: quale mezzo migliore delle mie gambe per arrivare ovunque senza spendere denaro? Sapete com’è… anche qui a NY la pagnotta non la danno gratis… anzi ti farebbero pure la cresta! Ma torniamo a noi. Avrei potuto prendere anche il Taxy classico, o il Bike-taxy (4 dollari al minuto!!!), oppure il calesse trainato dal cavallo… ma è roba che non fa per me.

E così ho attraversato Central Park per la lunga… e devo dire che è parecchio grandicello! Non molto largo (circa 10 minuti a piedi), ma parecchio lungo (dalla 110 alla 60 street, mi pare… strada più, strada meno). L’attraversamento è stato parecchio carino: sole, venticello, maniche corte… tante persone… davvero un peccato che ancora non conosca nessuno, perché sarebbe ancora più divertente passeggiarci o farci una corsetta in compagnia. Vi riporto qualche foto che ho fatto durante il tragitto… ma mi dilungherei tantissimo se rimanessi a parlarvi di tutto! Quindi cercherò di limitarmi… anche se per me non è facile…

Central Park è disseminato di campi da gioco, soprattuto per baseball. I cartelli recitano che non si può giocare a calcio, football, rugby, lacrosse. Maledetti discriminatori!!

Central Park è disseminato di campi da gioco, soprattuto per baseball. I cartelli recitano che non si può giocare a calcio, football, rugby, lacrosse. Maledetti discriminatori!!

Un castello vicino a un laghetto! Prima o poi vi saprò dire qualcosa in più...

Un castello vicino a un laghetto! Prima o poi vi saprò dire qualcosa in più…

Questo non è il ponticello dove Mary Jane ha finto di lasciare Peter Parker nel film Spiderman 3? Spettacolo!!

Questo non è il ponticello dove Mary Jane ha finto di lasciare Peter Parker nel film Spiderman 3? Spettacolo!!

Una marea di gente!

Una marea di gente!

Finalmente un campetto in cui si gioca a calcio! Il più schifoso, ovviamente. E a giocare non so neanche se fossero americani...

Finalmente un campetto in cui si gioca a calcio! Il più schifoso, ovviamente. E a giocare non so neanche se fossero americani…

Scorcio di Columbus Circle! Non è altro che una rotonda normale.

Scorcio di Columbus Circle! Non è altro che una rotonda normale.

Times Square! Finalmente arrivato!

Times Square! Finalmente arrivato!

Il Rockfeller Center! Uno degli ingressi, forse il principale.

Il Rockfeller Center! Uno degli ingressi, forse il principale.

Il negozio Lego all'ingresso del Rockfeller Center! Spettacolare!!

Il negozio Lego all’ingresso del Rockfeller Center! Spettacolare!!

 

La coda per entrare da Abercrombie & Fitch!! Come a Milano? ah ah

La coda per entrare da Abercrombie & Fitch!! Come a Milano? ah ah

La Trump Tower! Sembra la Wayne Tower di Batman! Beh, in fondo siamo a Gotham City...

La Trump Tower! Sembra la Wayne Tower di Batman! Beh, in fondo siamo a Gotham City…

 

Il Nike Town! 5 piani di prodotti Nike!

Il Nike Town! 5 piani di prodotti Nike!

 

L'ultima perla: l'ingresso dell'Apple Store più grande del mondo!

L’ultima perla: l’ingresso dell’Apple Store più grande del mondo!

Aneddoto all’uscita da Central Park, sul marciapiede attorno al Columbus Circle: mi ferma un afroamericano e mi dice: “Hey man, rent a bike!”. Al che mi sembrava poco rispettoso non calcolarlo… e così gli rispondo: “Hey man, I will stay here for a long time, so I don’t need to rent a bike”. E lui: “Take a look, I make you a special price: 40 $ for the whole day”.

Al che inizio a spiegarmi meglio: “I say I will stay for a long time, so I don’t need a bike for 1 day!”.
E lui insiste: “How many days you will stay here?”. E io: “One year… twelve months… so you understand why I can’t rent a bike, uh?”.
E lui riparte: “My friend, I make you a special price: 200 $ for one week! All the people who stay here in NY for a long time do like this”.
E stavolta cerco di spiegarmi meglio: “Ma che me stai a piglia’ pe’l culo? So you mean I have to pay you 200 $ a week to use the bike for a long time, isn’t it?”.
E lui sembrava pure convinto. Così preciso: “I DON’T WANT TO RENT A BIKE, I WOULD LIKE TO BUY A NEW BIKE”.
Questo non si arrende. Mi dice: “Come with me (e chiama un amico vestito di tutto punto con la maglia e la tuta dell’Italia)… Hey my friend, this guy wants to buy a bike”. E l’amico vestito con la divisa dell’Italia mi fa: “Hey my friend, come with me (e mi porta pochi metri più avanti (tutto questo sempre in mezzo a una marea di gente) a vedere una bici). This is the bike I rent; I have 19 bikes. How much do you want to pay?”.
E gli faccio: “Do you speak Italian?”.
“No, no Italian”.
“And why do you wear a fucking Italian jersey? Are you tricking me? However, the Walmart sells new bikes for 90 $”.
E lui: “I pay this bike and all the other bikes for 160 $”.
Al che gli faccio: “My friend, I have to go. Io no spik inglish. NON COMPRENDO”.
E lui: “I will make you 70 $”.
E io: “Così mi piaci, my friend! Sounds interesting, but now I go. What if I buy this? Police can always stop me and say that I have stolen it!”.
E lui: “No no, I won’t call the police! I give you my phone number, you can call me for every problem!”.
Al che termino davvero il discorso: “My friend, I have to go; tranquillo, I remember your offer! Sciau belo!”.
E lui che mi chiama a voce alta: “No, my friend!”. E pure l’afroamericano: “My friend! My friend!”. E io di nuovo: “My friend vi saluta! ciars!”.

Morale della favola: in ogni parte del mondo, è più la gente che cerca di fregarvi che quella che cerca di aiutarvi. Essendo nuovo di qui, mi tocca stare un po’ più attento. Quindi: mano in tasca sul portafoglio, continuare a girarsi e a cambiare posizione perché nessuno ti rubi le cose da dietro se hai uno zaino, tasche chiuse, e altra mano libera. Poi, per il resto, parlate con chiunque vi capiti perché ci sono anche delle brave persone.

Mission Completed! New running shoes!

Mission Completed! New running shoes!

Stay tuned!
PMJ

2 commenti leave one →
  1. 5 maggio 2013 20:05

    Però potevi compragliela sta bici hahah 🙂 Belle le scarpe Paolo!

    • 6 maggio 2013 03:14

      Grazie Jacopo!
      No la bici non mi convinceva! ah ah
      Vediamo un po’ questa settimana cosa mi aspetta… anche perché forse dovrò prestare servizio in un altro ospedale, e devo capire quante volte alla settimana! Mica da comprare la bici e poi dover comunque prendere la Metro!
      ciaooo
      Paolo

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