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Chi fa 30 può far 31

29 maggio 2012

A parte che gli anni passano
per non ripassare più
e il cielo promette di tutto ma resta nascosto lì dietro al suo blu.
Ed anche le donne passano,
qualcuna anche per di qua
qualcuna ci ha messo un minuto
qualcuna è partita ma non se ne va
[…]
A parte che i sogni passano se uno li fa passare,
alcuni li hai sempre difesi, altri hai dovuto vederli finire
[…]
A parte che i tempi stringono,
e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare.
Ed anche le stelle cadono, alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.
[…]

Niente paura ragazzi! Semplicemente oggi mi sveglio, e cerco di realizzare che ieri è stato il mio compleanno!! Giornatina ieri… ma almeno si è conclusa in modo decente.
Vi ringrazio pubblicamente per tutti gli auguri che mi sono pervenuti, sarebbe stato impossibile rispondere a tutti! Specialmente in una giornata così! Approfitto di questo post per giungere a (più o meno) tutti voi indiscriminatamente.

Diciamo che ieri era uno di quei giorni in cui avrei voluto essere come Vash the Stampede… e chi sa chi è, sa anche cosa voglio dire. 

La frase che però più mi prende, in questo periodo, ve la riporto qui di seguito… l’antitesi tra ottimismo e pessimismo, tra sogno e realtà, tra tristezza e felicità… tutte cose di recente interesse, direi!

Vash: Stavo facendo uno strano sogno, sai Rem? Nel luogo in cui mi trovavo tutto era tremendamente arido, anche il cuore della gente che vi abitava. Io me ne stavo in disparte e osservavo le persone attorno a me chiedendomi cosa le spingesse a tirare avanti, dove trovassero la forza per continuare a vivere… perché stai ridendo?

Rem: Sei incredibile Vash! Riesci ad essere serio anche quando sogni. Se la tua mente non si libererà da questi pensieri tristi finirai con l’invecchiare prima del tempo. Io invece sono tanto felice, perché il biglietto che ho ricevuto quando sono nata è ancora bianco. E ogni volta che mi fermo e chiedo al mio cuore dove vuole andare, sento che tutte le destinazioni mi sono aperte!

Beh, torniamo alla realtà! Oggi altre due scosse di terremoto… una l’ho sentita davvero bene, trovandomi a lavorare al 7° piano! Un’esperienza già provata diverse volte. Che tristezza però, per chi ha dovuto affrontarlo vicino all’epicentro… più di 5 gradi della scala Richter… a quanto ho sentito – e come ultimamente succede – chi paga con la vita era anche chi stava lavorando duramente “per portare a casa la pagnotta”.

Per oggi vi saluto con la mia consueta frase di compleanno, da quando ne avevo 18:

I NEVER WANT TO ACT MY AGE… WHAT’S MY AGE AGAIN!

  Love & Peace, PMJ

2 commenti leave one →
  1. 29 maggio 2012 19:38

    auguri Paolì… no ci sarò per il tuo compleanno, ergo te li fo ora…e ricordati, oggi ci siamo…

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