Skip to content

M:I 4 – Ghost protocol

21 febbraio 2012

Finalmente siamo riusciti a vederlo! Quale migliore occasione del proprio piccolo cinema cittadino? Non ce la siamo lasciata scappare, l’ultima possibilità di questo week-end. L’ultimo capitolo (in ordine di uscita) della saga di Mission:Impossible non ha tradito le mie personali aspettative. Si resta con il fiato sospeso in più di un’occasione, e questo non è male. Ci sono pure le immancabili scene di free-climbing/salti incredibili da parte dell’agente Hunt (nell’occasione ha scalato alcuni piani della Burj Khalifa Tower di Dubai, attualmente l’edificio più alto del mondo con i suoi 828 metri).

Per fortuna un finale lieto, dopo la brutta notizia della morte (ma sarà poi vero?) della moglie (personaggio conosciuto nel 3° capitolo della serie). Il film si apre con una breve panoramica su una missione di recupero di un file da parte dell’IMF (il reparto missione impossibile dei servizi segreti), che purtroppo non ha un buon fine. A questo punto si prosegue lo stesso con la missione: recuperare Sergei (uno dei tanti alias dell’agente Hunt) facendolo evadere da una prigione russa (o croata?). Questa parte della missione, seppur in modo rocambolesco, va a buon fine. A questo punto inizia il difficile della missione: entrare al Cremlino per sottrarre i codici di controllo di alcune testate nucleari russe. Purtroppo Hunt e la sua squadra vengono preceduti da altri malfattori, che con il diversivo di una grossa esplosione riescono a sottrarre anche la valigetta di comando delle testate nucleari, decisi a far scatenare una guerra – nucleare – tra USA e Russia. Quindi la missione fallisce, Hunt e la sua squadra sopravvivono, ma lui viene condotto in ospedale e catturato dalla polizia sovietica. Purtroppo la colpa ricade su di lui, in quanto gli altri terroristi si erano infiltrati sul loro canale radio, e Hunt era stato identificato come il Team Leader

I rapporti USA-Russia crollano inevitabilmente, ma Hunt riesce a fuggire e chiede su una linea telefonica segreta di essere recuperato. A recuperarlo ci pensa direttamente il Segretario della Difesa americano, che in presenza del suo Analista rende nota ad Hunt una bruttissima notizia: il presidente ha attivato il Protocollo Fantasma, e quindi di fatto ha negato l’esistenza della IMF. Tutti gli agenti, di conseguenza, vengono disconosciuti. In sostanza, in qualsiasi parte del mondo si trovino, adesso sono dei potenziali terroristi (essendo a conoscenza di miriadi di notizie top-secret, ma essendo stato sciolto il loro ruolo) e devono cavarsela con le proprie forze. Ma le cose non possono non andare peggio: un nuovo attentato, stavolta proprio al Segretario della Difesa, fa crollare ulteriormente i rapporti diplomatici (oltre a rischiare di far fuori anche Hunt e l’Analista). Gli unici a conoscenza dell’imminente guerra nucleare sono solo Hunt, l’Analista, e la squadra IMF superstite, che a questo punto hanno poche ore di tempo per impedire che i terroristi vengano in possesso anche dei codici di controllo di un satellite per la trasmissione del segnale di lancio dei missili.

Il resto non posso svelarvelo! Ma azione, suspense, inseguimenti e combattimenti si susseguiranno in un crescendo di tensione. A lieto fine. E poi… chi sarà mai il successore del mitico agente Ethan Hunt? Se proprio volete sapere di quale lieto fine stiamo parlando, non c’è altra scelta che vederlo… o attendere il DVD!

PMJ

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: