Skip to content

Rubare la giovinezza

9 maggio 2011
by

Solo stasera ho saputo della tappa del Giro d’Italia, e del tragico episodio a 23 km dalla fine.

Purtroppo l’abbiamo visto tante volte…o meglio, chi ha una certa età ha assistito più volte a cose del genere. Una festa dello sport che si trasforma in una tragedia…un colpo per tutti. Sarebbe troppo facile chiudere gli occhi e dire “chi se ne frega, a me del ciclismo non interessa niente”. Qui non si tratta del ciclismo. Si tratta di una giovane vita che si spegne. Insomma, una cosa che non è proprio nell’ordine logico degli avvenimenti. Ricordo che da bambino ci avevano provato a dirmi, quando viene a mancare un anziano, che “ad un certo punto non stava bene, era debole, e come è l’ordine naturale delle cose, è morto”. Qui non è così. Giorno dopo giorno, anche se nessuno se ne accorge, in questo mondo vengono a mancare anche i giovani. E niente potrà mai sostituire la loro presenza.

Sono piuttosto triste quando succedono queste cose. Ogni volta che si sente della morte di qualcuno, badate bene. Ma spesso siamo abituati a ragionare per situazioni, sapete com’è: là in quel paese c’è la guerra, e di conseguenza i morti sono all’ordine del giorno. Non è altrettanto automatico pensare che ciò succeda in una situazione di sport professionistico. Mi ero sentito alla stessa maniera il giorno in cui mancò il grande Ayrton Senna, 1° maggio 1994…la stessa cosa per Fabio Casartelli, il 18 luglio 1995. E ne potrei elencare altri, ma queste mi rimasero particolarmente impresse. Perchè non sempre ti aspetti che la tragedia succeda al campione.

Per stasera la chiudiamo qui. La bicicletta è uno sport bellissimo, perchè ci sono giornate in cui ti esalti ad ogni pedalata. E’ uno sport salutare, perchè se tutti ci muovessimo in bici, risolveremmo in parte il problema dell’obesità e totalmente quello dello smog. E’ uno sport eroico, per gli sforzi che si fanno e perchè ogni traguardo, indipendentemente dalla posizione in cui lo attraversi, è un’impresa. E’ uno sport duro, perchè ti ruba la giovinezza in cambio di una possibile carriera. A volte, ma purtroppo non puoi saperlo, il prezzo è troppo alto e per giunta lo devi pagare in anticipo.

Riposa in pace, Wouter.

Il Giro d’Italia passa e ripassa, ma il tuo nome resterà per sempre.

One Comment leave one →
  1. fede permalink
    9 maggio 2011 23:28

    addio campione….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: