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At World’s end

1 gennaio 2011
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Carissimi, mentre ci stiamo godendo qualche tranquillissimo giorno di riposo, siamo già arrivati alla fine di un altro anno. Beh, dal mio punto di vista non posso dire che sia andato male, anzi! Ampiamente sopra la sufficienza, se proprio vogliamo parlare in termini numerici! Di cose belle ne sono successe, qualche persona nuova l’ho conosciuta, ho mantenuto i contatti con gli amici, ho avuto occasioni nuove e le ho affrontate. E da ultimo, questa nuova esperienza. Insomma, credo che mi resterà parecchio di quest’anno. Gli anni inevitabilmente passano, e la salute di molti purtroppo non è più la stessa…purtroppo la medicina non ha molti mezzi contro diverse situazioni…ed ogni giorno mi misuro con la limitatezza della nostra condizione. Della mia condizione, forse. A volte è dura…nel pieno delle forze, sono capace di scalare montagne, gettarmi in fiumi e laghi gelati, correre contro la fatica, lavorare di notte, andare in bicicletta per più di 100 km, bere e mangiare a piacimento, guidare l’auto a 190 km/h, effettuare quintuplo sorpasso sulla strada tortuosa che porta dal Cascina Cafè al Centro Sportivo, riuscire in tante cose…eppure non sono capace di curare bene le persone che vorrei curare. Non guarire, ma curare. Che sia una questione di tempo? Questo non lo so…forse sarà proprio il tempo a dirlo. La frase che mi viene in mente adesso è di questa bella canzone:

A parte che gli anni passano

per non ripassare più,

e il cielo promette di tutto

ma resta nascosto lì dietro al suo blu…

…Niente paura…

                           Liga

Quella che attualmente chiamo "casa"! Il mio appartamento è al 4° piano, lontano dal rumore della strada! Non oso immaginare quelli che stanno al piano terra! In più, c'è un signore con una Harley...ogni mattina, quando la accende, sveglia praticamente tutti gli inquilini!

Una delle poche note pesanti di questo 2010 è stata la perdita della nonna Lina…da aprile sono passati diversi mesi, eppure mi manca ancora. Certe volte, ancora prima di partire per gli States, arrivavo a casa a Robbiano per il pranzo della domenica, e mettevo dentro la testa in camera da letto quasi come sperando di rivederla…come la vedevo sempre negli ultimi suoi giorni. Ho riletto quello che le avevo dedicato poco dopo la sua perdita…ancora adesso credo che non avrei potuto trovare parole migliori. Grazie per il bene che mi hai – e che ci hai – voluto, nonna…già che ci sei, guarda giù!

Ecco, se devo dedicare questo 2010 a qualcuno, lo dedico proprio a tutti quelli che hanno dovuto affrontare la malattia…a tutti quelli che ne sono stati consumati…a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di guarire, e a tutti quelli che si trovano a fare i conti con l’impotenza di chi li cura. Ci manca la scienza forse, ma vi assicuro che l’amore non ci manca.

In ogni caso, la nostra forza è impareggiabile, contro qualsiasi nemico…anche contro quei nemici che apparentemente alla fine vincono. Che il 2011 possa appartenere a tutti quelli che lottano, che vivono con coraggio, e imparano da quanto di negativo può capitare!

L’uomo potrà anche essere distrutto, ma non sarà mai sconfitto.

E adesso let’s Party! Per voi è già il centro della festa, per noi qui invece deve ancora cominciare!! Chissà com’è il capodanno americano…speriamo con tanto folklore! In tutti i sensi.

Buona anno Bagai!!

   Marti e Paolo

2 commenti leave one →
  1. Federico permalink
    1 gennaio 2011 11:21

    Ciao Paolo
    Un altro anno da mettere in archivio, se dovessi tenere separato le cose belle da quelle brutte penso che x le brutte avrei bisogno di molto spazio. Ti dico solo che nel mese di dicembre ho subito 2 furti in casa mia. Pazienza, anche nelle cose negative c’è un lato positivo, x fortuna non è stato fatto nulla a Claudia che dormiva nella sua camera, non si è nemmeno accorta.
    Speriamo che il nuovo anno sia migliore, noi tra poco andremo da Fabio, finalmente un po’ di caldo, non vedo l’ora di riabbracciare il mio nipotino, saremo in 5 , io la Franca una ragazza di Renate e 2 sorelle di Roma, pensa, una delle sorelle sta preparando le tesi di laurea in architettura sul progetto che Fabio e un suo amico che lavora al S.Raffaele hanno intenzione di realizzare in una zona a 40 km. da Dakar, un progetto importante che sarà oggetto di discussione quando sarò da lui.
    Caro Paolo , voglio augurarti un 2011 ricco di soddisfazioni e di prosperità, sei un ragazzo in gamba, sicuramente saprai mettere a frutto le esperienze che stai facendo.
    Happy New Year
    Federico

    • 2 gennaio 2011 06:05

      Grazie di cuore Federico,
      un carissimo augurio a tutta la tua famiglia per il nuovo anno!
      Saluti a tutti,
      Paolo

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